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Genocidio vandeano (Il)

Categoria: insorgenze
Produttore: EFFEDIEFFE

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Anno: 1991
Autore: Secher R.
Pagine: 382

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88-85223-03-6  €18,59
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Contenuto

Le genocidie franco francais: la Vendee vengee”, tradotto in italiano con il titolo “Il genocidio vandeano”, è opera di un autore francese di origine vandeana: Reynald Secher.
Il libro uscito quando in Francia si stavano preparando le faraoniche celebrazioni per il secondo centenario della Rivoluzione, ha avuto lo scopo di far luce su uno dei capitoli più scabrosi e controversi della storia francese e di introdurre per la prima volta in Francia e poi in Italia la problematica “Vandea”, prima del tutto ignota.
Quei 100.000 km quadrati, quelle 770 parrocchie insorte, quegli 800.000 abitanti “non hanno alcuna caratteristica distintiva comune”. Appartengono a province diverse, obbediscono ad abitudini diverse, non hanno avuto
una storia comune; la Vandea è, pertanto, nata da un rifiuto.
La rottura si consuma il 12 luglio 1790, con la proclamazione della Costituzione civile del clero, clero tenuto in grande stima dal popolo per la sua onestà ed il suo eroismo. La caduta di fiducia e il conseguente rifiuto di qualsiasi dialogo induce le autorità a degenerare in misure vessatorie, moleste, arbitrarie e talvolta violente.
L’insurrezione scoppia nel marzo 1793, in occasione di una nuova massiccia coscrizione obbligatoria, urgente per la pressione esterna di austriaci e prussiani. In un brevissimo spazio di tempo e in modo spontaneo la Vandea insorta è in grado si schierare un’armata efficace non solo in azioni di guerriglia, ma anche di inquadrarsi in campo aperto;
un esercito che per lungo tempo ha il sopravvento sull’armata rivoluzionaria dell’ovest, suscitando l’ammirazione non solo di Napoleone ma anche di Tureau. Ma alla fine la sproporzione delle forze in campo ne ha ragione e tra ottobre e dicembre si consuma la disfatta. Eppure la Vandea vinta non è ancora “convertita”.
Il nuovo regime è consapevole di correre un grave pericolo e ad esso è proporzionata la repressione. Il 17 gennaio 1794 il generale Tureau ordina la distruzione totale della regione con le parole “Libertà, fraternità, uguaglianza, o morte”. Percorsa dalle “colonne infernali” la Vandea conosce così un terribile genocidio, che durerà
fino al 27 luglio 1794.
Ci si trova di fronte al primo genocidio ideologico della storia.



 
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