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L'«irritante questione» delle camere a gas
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| | €16,53 |
Legenda:
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Disponibilità |
Contenuto
Carlo Mattogno, il più noto tra gli studiosi del revisionismo olocaustico, regola i conti al libro pretenzioso e grondante malafede di Valentina Pisanty – L'irritante questione delle camere a gas. Logica del negazionismo –, uscito agli inizi dell'anno per i tipi della Bompiani ed entusiasticamente recensito da Furio Colombo sulle pagine della «Repubblica», nonché segnalato dall'«Indice», per la penna di Bruno Bongiovanni, come un'opera definitiva sull'argomento. Dall'analisi di Mattogno risulta particolareggiatamente e documentatamente che ciò in cui si esibisce la Pisanty non è niente di più e niente di meno che il gioco delle tre carte. Costei, proponendosi di «portare alla luce le strategie persuasive messe in atto dai negazionisti», adotta infatti una strategia persuasiva che è un oltraggio vero e proprio a qualunque cosa arieggi a probità intellettuale.
Prefazione (C. Saletta) – Introduzione – I metodi di lavoro di Valentina Pisanty – Le fonti: anatomia di un plagio – Gli argomenti e le strategie ermeneutiche della Pisanty – Il rapporto Gerstein e il «campo di sterminio» di Auschwitz – Rudolf Höss e il «campo di sterminio» di Auschwitz – I sofismi epistemologici della Pisanty – Epilogo – Bibliografia – Nomi citati.
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