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Atomo per la pace (L')
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88-87731-22-5 | | €15,00 |
Legenda:
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Disponibilità |
Contenuto
Nel secolo che si è appena concluso ci sono stati oltre 50 anni di conflitti nell’area mediorientale. Il nuovo millennio si è aperto con l’ennesima guerra determinata anche dalla necessità controllare le risorse petrolifere dell’area.
Solo una politica di forte sviluppo dell’economia mondiale che comprenda un piano Marshall per il Medio Oriente potrà aiutarci a superare i conflitti.
Nel 1953, il presidente americano Dwight D. Eisenhower presentò all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il programma “Atomi per la pace” che, se fosse stato realizzato, avrebbe probabilmente generato il più lungo periodo di pace della storia.
L’utilizzo pacifico della fonte nucleare ci aiuterà a ridurre la dipendenza dal petrolio e ad avere le immense quantità di energia che sono necessarie per la crescita dell’economia mondiale e soprattutto dei paesi in via di sviluppo. L’atomo che nell’immaginario collettivo odierno evoca paura morte, può diventare un vero strumento di pace.
Paolo Fornaciari, nato a Parma il 20 giugno 1932, si è laureato in ingegneria elettrotecnica all’Università di Bologna e si è specializzato successivamente in ingegneria nucleare al Politecnico di Milano e presso il laboratorio americano di Argonne (Il-linois). Dalla Selni, all’Agip Nucleare, all’ENEL, si è occupato di progettazione delle prime centrali italiane da Latina a Caorso e a Montalto ed è stato il responsabile, negli anni Ottanta, del Progetto Unificato Nucleare, il più grande progetto che l’ENEL abbia mai gestito. È autore di numerose pubblicazioni tecniche e scientifiche sull’energia nucleare e del volume Il petrolio, l’atomo e il metano - Italia nucleare 1946-1997 (Milano 1997).
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