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Chernobyl - 20 anni dopo il disastro
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88-87731-31-4 | | €15,00 |
Legenda:
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Disponibilità |
Contenuto
Anche se gli studi scientifici pubblicati dall’UNSCEAR, dal Chernobyl Forum e dall’IARC ne hanno ridimensionato le conseguenze, il disastro di Chernobyl rimane la peggiore catastrofe nella storia delle applicazioni pacifiche dell’energia nucleare.
In questo volume sono descritte, in chiave divulgativa ma scientificamente rigorosa, le caratteristiche del reattore e della centrale, le cause e le drammatiche fasi dell’incidente, le conseguenze sanitarie e ambientali, le misure di emergenza che portarono all’evacuazione di centinaia di migliaia di persone e all’edificazione
del sarcofago che racchiude tuttora, in modo sempre più precario, i resti del reattore distrutto.
È rievocata anche la percezione che del disastro si è andata affermando in Italia nei 20 anni trascorsi dal 26 aprile 1986, a partire dall’arrivo della nube di Chernobyl, attraverso le misure di emergenza imposte in Italia e il dibattito politico che portò alla conferenza nazionale sull’energia, ai referendum antinucleari e alle successive scelte di politica energetica.
Ugo Spezia è ingegnere nucleare e giornalista scientifico, attualmente responsabile della comunicazione della Società Gestione Impianti Nucleari (SOGIN). Ha lavorato in passato allo sviluppo del Progetto unificato nucleare dell’ENEL. Ha ricoperto la carica di Segretario generale del Forum Italiano dell’Energia Nucleare (FIEN) e dell’Associazione Italiana Nucleare (AIN) ed è membro della Giunta esecutiva del Forum Atomico Europeo (Foratom). Ha operato come consulente per la comunicazione in ambito nucleare per l’ENEA, l’ENEL e il Gruppo di lavoro Stato-Regioni per la gestione dei materiali radioattivi. Tiene lezioni di comunicazione sui fattori di rischio presso l’Università di Roma La Sapienza, la Pontificia Università Regina Apostolorum di Roma e lo IULM di Milano.
È autore di numerosi volumi scientifici e divulgativi.
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