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Gli spiriti e lo spiritismo si aggirano ancora per l'Europa e per il Nord America. Un fenomeno che sembrava tipicamente ottocentesco si ripresenta in forme nuove - e talora nelle stesse forme antiche - attirando sorprendentemente soprattutto i giovani e destando la preoccupazione delle Chiese.
Gli specialisti del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni) - che si è affermato come uno dei maggiori centri di ricerca internazionali in materia di «nuova religiosità» - offrono in questo volume una panoramica completa dei molteplici aspetti di un fenomeno su cui scarsissima è la letteratura scientifica, specialmente in lingua italiana.
Nella prima parte vengono discusse le due principali tendenze dello spiritismo: quella «classica», tuttora diffusa, di origine ottocentesca francese o anglosassone, e il moderno channeling che nel clima del cosiddetto New Age dagli Stati Uniti si sta diffondendo in tutto il mondo.
Nella seconda parte del volume la storia dello spiritismo viene esaminata attraverso tre figure emblematiche: Mesmer - che non è solo alle origini dell'ipnotismo, ma è il vero padre dello spiritismo -, Conan Doyle (notissimo come creatore di Sherlock Holmes e meno noto per la sua incessante attività missionaria per la causa spiritistica) ed Eusapia Palladino, una povera donna dell'Italia Meridionale che diventò una delle più famose medium del suo tempo. Nelle conclusioni, infine, vengono messi in luce da una parte il complesso rapporto fra lo spiritismo e le nuove religioni, dall'altra il giudizio sullo spiritismo da parte della Chiesa Cattolica, richiamato anche nella presentazione di Mons. Giuseppe Casale, Arcivescovo di Foggia-Bovino e presidente del CESNUR.