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La maggior parte delle persone pensa di essere sveglia, ma in realtà dorme e rimane per tutta la vita in uno stato di non perfetta autocoscienza. Solo una élite, attraverso tecniche particolari e un lavoro su sé stessi di una durezza talora brutale, riesce davvero a risvegliarsi.
E questo il più sconcertante, ma anche il più importante, insegnamento di George Ivanovitch Gurdjieff (1866? -1949), che può essere considerato uno dei più importanti maestri dell'esoterismo occidentale moderno, pur avendo rifiutato la qualifica di «maestro» e usato solo con grande circospezione la parola «esoterismo».
Di Gurdjieff la vita è in gran parte, specie nei primi anni, misteriosa, e può essere ricostruita solo con illazioni e incertezze; l'insegnamento, se non segreto, è rimasto discreto ed è stato diversamente interpretato da scuole, correnti e discepoli indipendenti.
Allo stesso tempo, Gurdjieff ha esercitato un'influenza tanto estesa quanto poco conosciuta sulla letteratura, l'arte, l'architettura e la musica contemporanea. Per limitarci a due soli esempi, l'influenza di Gurdjieff è dichiarata e profonda sulla scrittrice Pamela Travers, l'autrice di Mary Poppins, e su Frank Lloyd Wright, il più celebre architetto americano del XX secolo.
Mettere ordine nell'insegnamento di Gurdjieff - in parte trasmesso solo per via orale -e sulle numerose scuole e tendenze che nascono dalla sua eredità, è un'impresa raramente tentata dagli studiosi accademici contemporanei.
Quest'opera di Constance A. Jones presenta, in modo sintetico ma completo, una mappa delle idee di Gurdjieff, dei gruppi che si richiamano al suo insegnamento e dell'influenza che tuttora esercita in ambiti talora insospettati.