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Maurras
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| | €12,00 |
Legenda:
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Disponibilità |
Contenuto
La democrazia considerata conine il « miglior sistema politico » è un luogo comune accettato oggi da milioni di credenti, che non si rendon conto delle contraddizioni, del-le manchevolezze, delle trappole, delle assurdità, delle con-fusioni e finalmente dei pericoli che esso comporta. Son relativamente pochi coloro che conoscono le obiezzioni e le confutazioni opposte da secoli a questo luogo comune, e per secoli non ribattute.
Ecco che ora un editore coraggioso si è proposto di raccogliere in volumetti brevi e alla portata di borse non colme, gli esempi più cospicui di critica del concetto, dei metodi e delle applicazioni della democrazia. Non v'è paese, letteratura, cultura che non abbia avuto poeti e pensatori, uomini di azione e uomini di clausura repugnanti al cosiddetto « dominio del popolo » (poiché questo è il significato della parola « democrazia ») nata in un paese che praticava la schiavitù, e quindi bugiarda fin dalla nascita.
Molti di questi autori posson dirsi « conservatori » in quanto ogni popolo, ogni classe, ogni corpo organizzato, ogni individuo ha qualche cosa da conservare; ha qualche cosa di cui è orgoglioso, anche se non ne è interamente soddisfatto. Ogni clero, magistratura, esercito, marina o aviazione, ogni corpo d'insegnanti, ogni fabbrica, fattoria, comune, regione, paese ha qualche sistema o consuetudine che gli furon tramandati e che trovò già fatti e vorrebbe migliorare ma senza cambiarlo interamente.
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