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Estetica e politica
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| | €17,00 |
Legenda:
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Disponibilità |
Contenuto
Per ricostruire a tutto tondo l'opera e le idee di un autore che, come Ardengo Soffici, dopo una settennale esperienza francese tornato in Italia diviene uno degli animatori delle avanguardie storiche, per poi aderire al Fascismo rimanendovi fedele anche quando l'Italia precipitò nell'abisso della sconfitta tanto da essere imprigionato e processato per collaborazionismo; per capire il suo iter culturale, e giustificare in un'ottica storica, le sue scelte e conseguentemente gli esiti artistici che lo portarono dall'adesione al futurismo al recupero della classicità, è necessario rivolgersi a quanto egli pubblicò su giornali e riviste negli anni '20-'40. Questi articoli, in parte di critica artistica e letteraria, in parte di intervento a favore della teorizzazione e definizione delle carat-teristiche dell'arte fascista vengono qui proposti per la prima volta, recuperati soprattutto da tre luoghi principi che ospitarono l'attività giornalistica sofficiana: "Rete Mediterranea", "Il Selvaggio" e la "Gazzetta del Popolo".
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