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Cristianesimo vissuto
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| | €10,00 |
Legenda:
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Disponibilità |
Contenuto
L'autore (sacerdote - 1° agosto 1853, 12 febbraio 1936) in questo libro spiega che cosa vuol dire essere un cristiano e come lo si diventa. "Si dice che mancano gli uomini; io non lo credo; sono i principi che mancano: perciò non si formano più cristiani". "Principii, principii!", ripete insistentemente, con fermezza ma senza durezza: "Tu sarai uomo di principii e i principii non si prestano a nessun accomodamento: sono o non sono. Quando si tratta invece di mezzi da adoperare, puoi e devi essere accomodante. La pratica deve adattarsi a tutte le situazioni, servirsi di tutto. Fermezza nei principi, dolcezza nei mezzi". Egli mira a selezionare i lettori: "Ma qui non mi rivolgo se non agli uomini che sentono e comprendono, a quelli che hanno bisogno di grandi cose, a quelli che sono decisi a vivere in pieno una vita seria. Quelli che per Dio vogliono essere qualche cosa; quelli che sentono il prepotente bisogno d’esser totalmente di Dio, di vivere interamente per Dio, di morire per Dio senza esitazione, ecco quelli — gli unici — a cui faccio appello, perché solo essi sono capaci di comprendermi. Se tu non sei di quelli, chiudi il libro, quest’appello non fa per te". Li esorta: "Qui non ci devono essere mezze misure, uomini mediocri, cristiani per metà: o tutto o niente. Un principio assoluto, conclusioni rigorose, conseguenze estreme". Infatti la forza dei cattivi è la debolezza dei buoni: "La fede viene meno. Tra tutte le altre sciagure questa è la più tremenda. Mentre le fila degli empi vanno ogni dì più ingrossando, mentre i nemici di Dio raddoppiano di audacia, mentre l’iniquità imbaldanzisce, i credenti si fanno più rari, i fedeli diventano più ignoranti, i buoni vacillano". Di fronte a questa situazione bisogna ravvivare la fede, "[...] quella viva e vera, forte e feconda, sincera e pura, schietta ed operosa, robusta ed intrepida che trionfa di tutte le forze del mondo". Con i demoni scatenati nel mondo, non basta però la fede ordinaria: "Dio e la Chiesa chiedono dei difensori, ma dei veri difensori; di quelli che mai indietreggeranno di un passo; di quelli che sanno essere fedeli alla consegna, fino alla morte; di quelli che si formano a tutte le severità della disciplina, per essere pronti a tutti gli eroismi della lotta".
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