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Cristianità o Europa (La)
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88-4529194-4 | | €8,50 |
Legenda:
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Disponibilità |
Contenuto
Alla fine del 1799, in soli due mesi, Novalis compone lo scritto dal titolo Cristianità o Europa. In quel periodo il problema di una pace in Europa era un argomento vivamente dibattuto: nell'estate di quell'anno si era ricostituita la grande coalizione contro Napoleone.
Da una rivisitazione della storia d'Europa a partire dal Medioevo, attraverso la Riforma e infine l'Illuminismo, Novalis traccia le linee fondamentali per risolvere in maniera duratura l'ideale, sempre attuale, della pace europea e scorge nel Papato l'elemento determinante della rigenerazione dell'Europa.
E auspica, per questo, l'"istituzione della gerarchia" e la rinascita della religione dopo un periodo di irreligiosità che aveva compromesso seriamente il Cristianesimo. Il senso religioso e sacrale che permea di soave dolcezza il Medioevo - facendone veramente un tempo "cattolico" -, dopo la mortificazione e la lacerazione della "indivisibile Chiesa" ad opera del Protestantesimo, è destinato a risorgere come terzo elemento terribilmente avversato ma determinante, unico vero mediatore di un conflitto tra "eruditi e governi", ovvero tra "ragioni" opposte.
Rifiorirà, dunque, una "nuova età dell'oro dagli occhi scuri e insondabili, un'età profetica, miracolosa, risanatrice, consolatrice che accenderà la vita eterna".
L'opera è considerata un vero e proprio gioiello della letteratura romantica.
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