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L’epopea della Controrivoluzione cattolica e monarchica in Italia costituisce sicuramente una delle pagine più mistificate e volutamente occultate da certa storiografia. Solo in tempi recentissimi è iniziata una seria opera di revisione su quanto è accaduto in Italia durante l’epoca del Risorgimento, ed in particolare durante il suo periodo iniziale, gli anni dell'invasione napoleonica. Con la discesa del Bonaparte l’intero popolo italiano insorse in armi contro l’invasore giacobino, terrorista repubblicano e ladro, conducendo per diciotto anni una vera e propria crociata in nome dei valori della civiltà, della tradizione e della società cattolica e monarchica. Proprio come in Vandea, proprio come in Spagna.
La differenza, però, è che la storia della Controrivoluzione italiana è del tutto sconosciuta al grande pubblico, inesistente in qualsiasi manuale di storia; eppure, una volta che si ha il quadro completo dell’accaduto, si resta stupefatti per la grandiosità degli eventi, per l’eroismo di centinaia di migliaia di italiani che hanno lasciato ogni cosa per andare a difendere i loro sovrani, le loro chiese, le loro civiltà, pronti a tutto, fino alla morte.
Ma ancor più si resta stupefatti per come la storiografia patria sia riuscita ad occultare tutto questo, a cancellarlo completamente dalla coscienza storica nazionale. Perciò Massimo Viglione ha svolto l’opera più scontata, ma la più necessaria, per iniziare una seria revisione storica: quella di raccontare innanzi tutto i fatti, così come si sono verificati.
Il materiale storico è vastissimo, e l’autore è riuscito ad impostarlo; ne esce un quadro meraviglioso d’eventi storici e drammatici, come le “Pasque Veronesi”, la rivolta di Lugo, la spedizione del cardinale Ruffo, l’armata aretina, la guerriglia in Liguria e Piemonte, etc. Come eroica e drammatica è stata la vita dei più grandi protagonisti della Controrivoluzione italiana, da Fra’ Diavolo, a Sciabolone, a Rodio, fino ad arrivare all’eroe per antonomasia di tutta la Controrivoluzione antinapoleonica, il tirolese Andreas Hofer.
Una nuova pagina di storia, tutta da riscoprire e da riscrivere; una storia tanto drammatica quanto gloriosa: l’inizio della guerra fra la Rivoluzione laica e democratica e la Controrivoluzione cattolica e monarchica.