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Luna rossa (La)
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88-89015-12-8 | | €16,00 |
Legenda:
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Disponibilità |
Contenuto
Esistono diverse verità, molteplici realtà: tutto dipende da come si “legge” una storia o un avvenimento. Nell’era dei media basta premere un tasto per avere in tempo reale informazioni più o meno distorte o, se vogliamo, diverse interpretazioni dello stesso fatto.
Spesso si punta sulla quantità delle informazioni, piuttosto che sulla qualità.
E quante volte si è parlato del sequestro di Aldo Moro, drammaticamente conclusosi il 9 maggio con il ritrovamento delle spoglie nel bagagliaio di un’auto?
Forse troppe, ma ancora dopo molti anni da quel 16 marzo 1978 (giorno del sequestro in Via Fani a Roma, per mano delle Brigate rosse) restano senza risposta numerosi enigmi.
Gianni Mastrangelo propone un’interessante e qualificata lettura della vicenda, con l’intento di far luce sulla Verità. Si tratta di una rilettura “da destra”, che comincia con l’analisi del quadro storico-politico in cui inserire il caso del sequestro ai danni del politico democristiano: un clima di guerra civile (come si legge nella Nota Editoriale “La guerra civile non si è chiusa il 25 aprile”).
L’autore evidenzia quei punti, quei dettagli, quei fatti, quei documenti, che insieme fanno venire a galla i misteri e gli interrogativi legati all’episodio. Elementi inquietanti ma da gridare, retroscena su cui far luce per non cedere a “verità di comodo”.
Come si legge nella Presentazione di Pino Pisicchio, “per tornare a riflettere non solo sulla figura di uno statista troppo sbrigativamente seppellito proprio dalla mole labirintica delle carte giudiziarie, ma anche sulle circostanze, ancora circondate da un’aurea ambigua e sulfurea, che condussero al suo rapimento e alla sua esecuzione”.
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