«Prima che Abramo fosse, Io sono»: il Dio in cui crediamo

Codice prodotto 978-88-85223-21-4
Categoria EFFEDIEFFE
Editore EFFEDIEFFE
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STUDIO CRITICO SCIENTIFICO SUL MASSIMO PROBLEMA DEL COSMO E DELL'UOMO

Il Dio in cui crediamo

Uno straordinario testo di apologetica, definito nelle cinque edizioni precedenti, “il libro più moderno sul problema più antico” (Dio), capace di illuminare razionalmente gli animi corrotti, involontariamente, da ideologie anticattoliche; partendo dalla vera scienza, da monsignor Landucci coltivata laureandosi in ingegneria civile, oltre che in filosofia e in teologia, l’autore dimostra l’esistenza di Dio attraverso il creato e giunge a scoprire, percorrendo un itinerario avvincente, la divinità di Cristo e la divinità della Chiesa cattolica, unica vera Chiesa, da Gesù direttamente fondata e depositaria della parola e della volontà divine.

Landucci ragiona da scienziato, per quanto riguarda l’universo, il cosmo, la vita, l’espressione attraverso il cervello e il corpo, e da storico nella documentazione dell’Incarnazione, della Redenzione, dell’Ascensione al cielo e della Discesa dello Spirito Santo.

Il libro si apre proponendo un interrogativo: “Dio esiste o non esiste?”. Dio è un problema così importante che è ineludibile. Secondo Landucci si hanno due opzioni: o credere, e allora deve essere conseguente credere alla Sua Incarnazione storica nel mondo, alla Chiesa e al Papa; o non credere, e allora non si deve credere in niente. In questo caso, però, diventa inevitabile porsi altri interrogativi: “Perché sono al mondo? Chi mi ha messo al mondo? Che cosa mi aspetta dopo la morte? Esiste un aldilà?”. Se Dio non esiste, non esiste nemmeno l’aldilà!

Nella sua metodologia, Landucci procede secondo un discorso scientifico: dalla fisica alla metafisica, dalle scienze alle loro cause. La parola “universo” deriva dal latino “unum versus”, verso l’Uno. Il cosmo ci conduce verso l’unità dei legami tra le sue componenti, ma anche verso l’Uno, verso Dio; nella parola “universo” è contenuta l’affermazione che tutto il cosmo che ci circonda canta l’esistenza di Dio, l’Unum. La stessa cosa vale per l’astronomia, la fisica, la botanica, la geologia, l’antropologia, la genetica. Landucci sostiene che le prove dell’esistenza di Dio, essendo Dio così importante, devono essere accessibili a tutti, perciò facili! Nelle note critiche demolisce quelli che chiama “gli errori e i pregiudizi della scienza moderna”.

Nel primo capitolo, inviterà a dare un fugace, ma pensoso sguardo al mondo che ci circonda e alle sue meraviglie. Landucci si sofferma in particolare sulle sconfinate distanze del cosmo, sulla sorprendente armonia che regna nel cosmo, ancora in espansione Dopo aver riflettuto scientificamente sulle armonie, sulle meraviglie dell’universo, Landucci si domanda l’origine di questo universo e se è possibile che sia sgorgato dal caso. Ribadirà che dall’universo noi possiamo non solamente dimostrare l’esistenza di Dio, ma anche capire qualcosa di più della Sua essenza. Scientificamente deduce che questo ordinatore supremo deve essere di una vertiginosa sapienza e potenza.

Nel corso del testo, monsignor Landucci, per procedimento logico che parte dai fenomeni per giungere alle cause, analizzerà la verità storica della Rivelazione di Dio attraverso la parola: storicamente la Bibbia è parola rivelata di Dio; dopo la Parola, la rivelazione è avvenuta attraverso l’Incarnazione del Figlio di Dio, la Sua Resurrezione, l’Ascensione; da questo dimostra l’esistenza necessaria della Chiesa cattolica apostolica romana e del Papa

Per concludere, il testo è arricchito da appositi approfondimenti monografici, da Landucci definiti note, inserite a parte per non appesantire la lettura. Vengono tra gli altri smantellati miti quali la cosmogonia einsteiniana, la probabilità, il caso e l’evoluzionismo.


Pier Carlo Landucci
  Pier Carlo Landucci
Il Servo di Dio monsignor Pier Carlo Landucci nacque il 1° dicembre 1900, alle ore 15 e 35 minuti, a Santa Vittoria in Mantenano (Ascoli Piceno) in via del Corso, numero 27. Il padre, avvocato Tito Landucci, era pretore e morì nel 1905, quando Pier Carlo aveva cinque anni. La mamma Teresa era donna bellissima, con temperamento di artista e forte. Fu la guida sapiente dei suoi figli e seppe condurre avanti la famigliola pur nelle difficili condizioni economiche.

Trasferitasi la famiglia a Firenze, Pier Carlo in dodici anni vi percorse tutto il «curriculum» degli studi e conseguì la maturità con brillantissimi risultati, dopo di che si iscrisse all’Università di Pisa, Facoltà di Ingegneria. Per una maggiore sistemazione economica, la famigliola si trasferì in Roma, in un alloggio in via Piave. Pier Carlo all’Università di Roma La Sapienza frequentò il III ed il IV anno, laureandosi prestissimo in Ingegneria civile il 31 luglio 1923. Ottenne l’insegnamento di matematica per circa 15 ore settimanali presso l’Istituto Sant’Apollinare. A Roma entrò a far parte della Congregazione mariana «La Scaletta» e trovò il direttore spirituale in padre Agostino Garagnani, gesuita tanto benemerito della cultura religiosa nelle classi colte.

Dopo il servizio militare, svolto nell’Arma del Genio con il grado di sottotenente, fu nominato professore di matematica presso la Scuola Agraria di Cagliari. Lì rimase due anni e furono anni di solitudine, di riflessione, di preghiera. La voce di Dio, che già si faceva sentire da tempo, divenne chiara e certa «Tu sarai mio sacerdote».

Nel luglio 1926 diede le dimissioni da insegnante e, presentato da padre Garagnani S.J., entrò nel Pontificio Seminario Romano Maggiore. In circa cinque anni vi percorse il corso filosofico/teologico e, con anticipazione, venne ordinato sacerdote il 25 maggio 1929. Una generosa ed illuminata dedizione al Ministero ed un servizio presso la Congregazione dei Seminari, caratterizzarono i primi anni del sacro sacerdozio. Tenne anche per alcuni anni la cattedra di Filosofia delle scienze presso la Pontificia Università Lateranense.

Nominato nel 1935 Rettore del Pontificio Seminario Romano Minore, venne dopo circa un anno chiamato a fare il Direttore spirituale nel Seminario Romano, ove profuse i tesori della sua elevata sapienza e profonda spiritualità, offrendo alla chiesa sette generazioni di nuovi preti per Roma e per tutta l’Italia. Al Seminario Romano Maggiore fu direttore spirituale anche del Venerabile Bruno Marchesini, chierico morto nel luglio 1938.

Cessato il suo ufficio, si ritirò in due stanzette presso la clinica Madonna della Fiducia in Roma e vi trascorse 44 anni quasi da eremita: preghiera, studio delle cose sacre, confessioni e direzione spirituale. Ma Dio volle ancora chiamarlo ad effondere la Sua grazia, utilizzando la sua sapienza e la sua pienezza di vita nello spirito. In quasi tutte le regioni d’Italia tenne circa 250 corsi di esercizi di sei/otto giorni,  e qualche centinaio di corsi più brevi, ritiri, conferenze. Fu un irraggiatore della dottrina ascetica, sia sacerdotale, sia per la vita cristiana. Nel frattempo compose e pubblicò libri di elevato contenuto teologico ed ascetico; i suoi libri e gli altri suoi scritti (in totale circa 160) ebbero grande diffusione e varie riedizioni, anche all’estero.

Muore il 28 maggio 1986 a Roma. Dal 2008 è corso il processo di beatificazione; presto Landucci sarà proclamato Venerabile per poi, con il volere di Dio, entrare nel novero dei Suoi Beati.

(per approfondimenti sull'opera di questo straordinario teologo si legga "Il Servo di Dio monsignor Pier Carlo Landucci: guida, modello e maestro", EFFEDIEFFE.com, 2008




Anno:  2001
Autore:  Pier Carlo Landucci (Servo di Dio)
Pagine:  312


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