Compendio di Teologia Fondamentale

Codice prodotto -
ISBN 978-88-85742-09-3
Categoria EFFEDIEFFE
Editore EFFEDIEFFE
Disponibilità si
SPEDIZIONE PREVISTA ENTRO: 1 giorni lavorativi

Segnala ad un amico

CLASSICI della TRADIZIONE CATTOLICA N.15

Un testo a difesa della verità cattolica

Il Trattato di Teologia Fondamentale compendiato mirabilmente dal sacerdote e professore bavarese A. Lang (titolo originale: Fundamentaltheologie, 1959) è un testo di riferimento assoluto:

«per tutti i laici di una certa cultura desiderosi di approfondire la loro fede e per tanti sacerdoti e seminaristi, che non hanno più, dopo la “rivoluzione conciliare”, buoni manuali di studio (…) Il Trattato di Lang va a colmare un vuoto tra i libri di teologia (non più stampati né ristampati), che si è creato nel post-concilio, e dà al pubblico cattolico l’essenziale per una buona formazione cattolica»

(dall’introduzione a cura di d. Curzio Nitoglia)


L’Apologetica o Teologia Fondamentale, difatti, dispone e abitua la mente del lettore a concepire la Rivelazione divino-cattolica come ragionevole e così a difenderla.

Perché il Cristianesimo avanza la pretesa di essere una religione rivelata, soprannaturale, proveniente direttamente da Dio. La Religione assoluta, insuperabile, avente valore unico ed esclusivo. Ma questa affermazione, per gli avversari, suona ingenuità e stoltezza, presunzione e intolleranza. Dimostrare che questa pretesa è giustificata è il compito proprio della Teologia Fondamentale, materia magistralmente ricapitolata dal Lang († 1973).

Lo scopo della Teologia fondamentale è raggiunto quando è assodata l’origine soprannaturale del Cristianesimo. Suo oggetto principale non è il contenuto della rivelazione, ma il fatto della rivelazione: che Cristo è il latore, mandato ed accreditato da Dio, di una rivelazione divina e che la Chiesa è l’organo voluto e stabilito da Dio per la comunicazione e conservazione delle verità rivelate e dei beni salvifici del Cristianesimo.

Il compito della Teologia fondamentale è dunque quello di dimostrare a) che il Cristianesimo è religione rivelata; b) che la Chiesa è l’organo mediatore di questa rivelazione; c) che le verità della rivelazione divina sono contenute nella Scrittura e nella tradizione e vengono proposte e interpretate infallibilmente dalla Chiesa. Di qui la divisione in tre trattati che Lang ha impartito alla sua opera:

Trattato primo — La missione di Cristo o dimostrazione cristiana.
Trattato secondo — Il mandato della Chiesa o dimostrazione cattolica.
Trattato terzo — La trasmissione della rivelazione da parte della Chiesa

Ma con la Teologia fondamentale non si tratta solamente di dimostrare la storicità dei fatti su cui poggia il Cristianesimo, ma è necessario dimostrarne anche il carattere soprannaturale. Oltre ad indagini storiche si devono pertanto condurre anche considerazioni filosofiche e metafisiche, soprattutto perché la possibilità di interventi soprannaturali di Dio viene negata dai suoi nemici con ragioni aprioristiche. Ciò Lang lo farà magistralmente e con splendida chiarezza espositiva.

In definitiva, tutto ciò che serve per rendere possibile a chiunque l’accesso alla fede, entra a far parte dei compiti della Teologia fondamentale. L’Autore, prendendo per mano il lettore e portandolo laddove la verità balza evidente agli occhi, snebbiando il sogno del sentimentalismo religioso distaccato dalla realtà, si è preoccupato specialmente di dare un posto notevole ai motivi che possono giovare a risvegliare la volontà di credere.

Il grande Compendio di Albert Lang è pertanto di assoluto valore in quanto trasmette vere certezze per credere; è in grado di aumentare l’acutezza visiva del cattolico eliminando conclusioni affrettate e malintesi; e può offrire ai credenti saldi appoggi, dare nuovo sostegno ai vacillanti e costituire per molti, smarritisi, un aiuto per trovare la via alla sorgente della verità.


Voce dellautore estratta dal libro:

««Il Cristianesimo è la religione assoluta, valevole per tutti gli uomini e per tutti i tempi, insuperabile, avente valore unico ed esclusivo. Questa affermazione, per gli avversari, suona ingenuità e stoltezza, presunzione e intolleranza (...) Il Cristianesimo pretende di essere la religione assoluta non soltanto nel senso che gli spetta il riconoscimento universale, ma nel senso che ha valore unico ed esclusivo. Esclude il diritto equivalente di altre religioni, anzi nega persino la possibilità di poter essere superato da un ulteriore e superiore sviluppo religioso. Le parole relative alla Chiesa, unica via di salvezza, non rappresentano pertanto una dura grettezza, una spietata esclusione ed una arrogante presunzione, ma significano fedeltà al mandato divino, beneficio per l’umanità, grave dovere e responsabilità per la Chiesa medesima (...) Essa è l’ampia corrente, che il movimento partito da Cristo ha portato e continua a portare attraverso i secoli. Le altre Chiese sono rigagnoli, staccatisi da questa corrente e che, in quando non sono ancora insabbiati ed inariditi, oppure tornati a rifluire nel grande alveo, non possono competere con essa né in pienezza esterna, né in dinamismo interno (...) [Perciò] non la si deve intendere con l’immutabilità rigida di un oggetto morto, privo di vita. La Chiesa è una comunità, un organismo vivente. Come tale essa deve crescere e svilupparsi fin quando rimane vivente. Senza crescita e sviluppo non può vivere. La continuazione immutabile della Chiesa non esclude dunque uno sviluppo, ma lo esige».

(564 pagine con bandelle, introduzione di don Curzio Nitoglia)

Articolo di recensione su EFFEDIEFFE.com

 

Albert Lang nasce il 5 ottobre 1890 a Falkenberg, piccolo comune della Baviera. Terminati gli studi classici, dal 1910 segue studi filosofici e teologici presso le università di Ratisbona e Innsbruck (interrotti dal servizio militare come ufficiale). Il 29 giugno 1919 viene ordinato sacerdote a Ratisbona. Nel 1924 consegue il Dottorato di Teologia a Monaco di Baviera. Nel 1928 ottiene l’abilitazione all’insegnamento. Dal gennaio 1929 è professore sostituto presso la Cattedra di Dogmatica e Apologetica dell’Università Teologica di Regensburg. Il 1° maggio 1935 diventa professore di Dogmatica e Apologetica presso la medesima università. Il 1° settembre 1935 viene nominato Professore incaricato di Teologia Fondamentale all’Università di Monaco. Il 31 maggio 1939, a seguito della chiusura della Facoltà a Monaco, viene trasferito alla Cattedra della Facoltà Teologica dell’Università di Bonn. Il 17 aprile 1953 riceve la nomina a Prelato della casa papale. Il 5 marzo 1959 si ritira dal ruolo di insegnamento. Muore il 23 luglio 1973 a Bonn.
Le sue opere principali sono: Cristianità contestata, 1947. Natura e verità della religione, 1957. Teologia fondamentale (1959). Lo sviluppo del problema apologetico nella Scolastica del Medioevo, 1962. Teoria teologica dei princìpi della Scolastica medievale, 1964.






Anno:  2018
Autore:  Albert Lang
Pagine:  564


Gli utenti registrati possono condividere la loro opinione a seguito della lettura di questo libro. Registrati per accedere a tutti i benefici riservati agli utenti registrati o clicca su login se sei già registrato.