Omicidio rituale ebraico - Storia di un'accusa

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Contenuto


Davvero gli ebrei erano soliti uccidere dei cristiani, specie se bambini, per prelevarne il sangue da utilizzare nei loro riti e nelle loro pratiche magiche? Davvero dietro questa presunta tradizione stava la credenza che in questo modo, senza accettare Gesù come Messia, si sarebbero comunque potuti salvare? Davvero ritenevano che in tal modo avrebbero affrettato il ritorno a Gerusalemme e la venuta del Messia, figlio di Davide, di cui il Messia cristiano, figlio di Giuseppe, altri non era che un precursore? I cabalisti giudei e quelli cristiani condividevano forse la credenza nel potere magico del sangue? Perché il libro di Ariel Toaff, figlio dell’ex-rabbino capo di Roma, che ha sostenuto la verosimiglianza di quest’accusa, seppure in casi ristretti, è stato precipitosamente ritirato dalle librerie?

Chi era il Beato Amadeo da Silva, che tentò di salvare gli ebrei di Trento accusati di omicidio rituale e che rapporti ebbe con lui Leonardo da Vinci?  Leonardo era per caso ebreo?  E il “Codice da Vinci” c’entrava qualcosa con la fede ebraica e col sangue degli omicidi rituali?

Un viaggio affascinante dentro uno dei misteri più oscuri della storia del giudaismo.

Domenico Savino collabora al giornale on-line www.effedieffe.com e non intende esibire alcun titolo particolare per questo libro, lasciando al lettore ogni giudizio.


 

Anno:  2008
Autore:  Domenico Savino
Pagine:  420


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