Risorgimento?! - Considerazioni a disincanto di una mitologia civile

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PRESENTAZIONE



Nell’anno del centocinquantenario dell’unità d’Italia, stiamo assistendo allo stantio ripetersi del rito ufficiale della religione civile liberal-nazionale che, come l’antico paganesimo della tarda romanità, mentre la sua forza va scemando e calando, sostenuta soltanto da quella fabbrica di illusioni che è il sistema mediatico occidentale, continua a celebrare, attraverso la sua casta sacerdotale istituzionale, una memoria detta storica ma in realtà espressione di una ben nota filosofia della storia. Quella che, in sostanza, a fronte del lavoro di revisione storica che ormai inizia ad essere noto anche ad un più vasto pubblico, vuole difendere l’indifendibile memoria, immacolata, dei padri della patria risorgimentale assolvendoli da qualsiasi misfatto commesso per la semplice ragione che essi camminavano nel solco progressivo tracciato dal, presunto, senso della storia. Una filosofia evidentemente hegeliana che finisce, machiavellicamente, per giustificare tutto: dalle doppiezze diplomatiche di Cavour all’utopia di Mazzini che infiammava l’idealismo di molti giovani solo per mandarli al macello, dalla persecuzione della Chiesa ai massacri dei bersaglieri ai danni della popolazione di Pontelandolfo e Casalduni. Si tratta della stessa filosofia che ha giustificato in passato, in nome della classe o della razza, i gulag ed i lager e che giustifica oggi, in nome del mercato globale, le guerre umanitarie ed il saccheggio planetario perpetrato dalla speculazione finanziaria.

In questo libro, che certo non vuol essere esaustivo ma solo fornire al lettore una traccia per un approfondimento culturalmente salutare, l’autore, il quale sin dall’inizio dichiara di non voler rimanere sul mero terreno storiografico pur attraversandolo come è doveroso, smonta le pretese di quella filosofia della storia non solo opponendole obiettivi dati storici che svergognano l’iconografia devozionale risorgimentale, ancora presente nei testi scolastici e nei media come se dai tempi del deamicisiano e massonico Libro Cuore nulla fosse cambiato nella percezione della reale natura delle forze che si impadronirono del processo unitario nazionale per sviarlo dai suoi naturali - vista la storia policentrica della nostra penisola - esiti confederali, ma anche opponendole un’altra lettura degli stessi avvenimenti fondata, però, sulla teologia cattolica della storia.

Se è vero, come ricordava Augusto Del Noce, che il dramma del mondo cattolico contemporaneo è soprattutto quello di non aver più una chiara consapevolezza dell’interpretazione della storia che nasce dalla fede, avendo esso accettato ermeneutiche di estrazione immanentista con la conseguenza tragica di separare la fede dalla storia, ben può comprendersi l’importanza del tentativo che l’autore propone affinché la cultura cattolica contemporanea riprenda coscienza della necessità di un’esegesi degli avvenimenti storici aperta alla Trascendenza, benché non refrattaria verso l’apporto scientifico della storiografia e delle scienze umane e sociali.


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AUTORE: Luigi Copertino (Busto Arsizio, Varese, 1963), vive e lavora a Chieti.

Giornalista pubblicista. Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza all’Università di Teramo, con una tesi in Filosofia del Diritto, si è specializzato in Studi dei valori giuridici e monetari presso la cattedra di Teoria Generale del Diritto della medesima Università.

Si occupa del pensiero filosofico-giuridico-politico senza mai astrarlo dalla concretezza della storia, ma con un approccio ermeneutico di tipo teologico che fa aperto riferimento al cattolicesimo nella sua forma e continuità tradizionale.

Ha svolto, negli anni 2007 e 2010, presso la cattedra di Storia e Istituzioni dei Paesi afroasiatici della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo e, negli anni 2008 e 2009, presso l’Istituto Enrico Mattei in Alti Studi sul Vicino Oriente, di Roma, del quale è membro del direttivo, attività di docenza nell’ambito del Master Enrico Mattei in Medio Oriente.

Similare attività didattica ha svolto nelle edizioni 1997 e 2007 dell’Università d’Estate della Repubblica di San Marino, su tematiche relative all’identità storico-religiosa dell’Europa.

È il responsabile per l’area Abruzzo e Molise, nonché socio co-fondatore, dell’Associazione culturale internazionale Identità Europea, il cui presidente onorario è il professor Franco Cardini.

È stato collaboratore di varie riviste di carattere altamente culturale tra cui Pagine Libere di Azione Sindacale, Alfa e Omega, Il Silenzio di Sparta, Certamen, Carattere, Rosso e Nero, Avallon, EuropaItalia. Attualmente collabora assiduamente con il giornale on line, diretto da Maurizio Blondet, EFFEDIEFFE.com. Suoi scritti e contributi si possono trovare su vari siti internet nonché nelle opere collettive Europa dei popoli Europa dei mercati - modelli dell’integrazione europea, Rimini, 1998), Imperia - Esperienze imperiali nella storia dEuropa, Rimini, 2008, La storia imbavagliata, Roma, 2007, Ennio Innocenti in septuagesimo quinto aetatis suae amici et sodales, Roma, 2007.

È autore del libro di argomento filosofico-politico Spaghetticons - La deriva neoconservatrice della destra cattolica italiana”, Rimini, 2008.






Anno:  2011
Autore:  Luigi Copertino
Pagine:  150 ca.


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