Bugiardi della Shoah (I)

Codice prodotto 978-88-85223-68-4
Categoria EFFEDIEFFE
Editore EFFEDIEFFE
Disponibilità si
SPEDIZIONE PREVISTA ENTRO: 2 giorni lavorativi

Segnala ad un amico


Quando la “Memoria” fa cilecca...



Nel corso degli ultimi 50 anni, nelle nostre società occidentali, la shoah si è trasformata in un soggetto completamente tabù e sacralizzato, un avvenimento che occupa sempre maggior spazio nella misura in cui si allontana nel tempo. Sottratta di mano agli storici onesti – che rischiavano di “banalizzarla” (crimine supremo) – la shoah, anno dopo anno, ha abbandonato il campo del razionale e della critica scientifica per entrare a pieno titolo in quello del “Mistero” — per non dire della “Religione”.

In tali circostanze, ed in particolar modo a partire dagli anni ’60, non sorprende affatto che un buon numero di approfittatori – metà truffatori, metà pazzi – abbiano sfruttato a loro vantaggio un filone che a buon titolo considerarono “promettente”, arrivando a calarsi in vite che non appartenevano loro, inventando deportazioni immaginarie e raccontando bugie, fantasie ed esagerazioni al mondo intero. Al posto dell’indifferenza e dello scherno, questi personaggi ottennero quello in cui più speravano: la riconoscenza mediatica e sociale, che andava di pari passo con il denaro.

Il libro della Kling, scritto con dissacrante ironia e senza porsi precisi intenti revisionistici, si attesta in maniera diretta e sagacissima nel novero dei libri di denuncia e vi relazionerà sui casi più eclatanti di psico-mitologia olocaustica degli ultimi 50 anni; inganni ora assolutamente accertati. I protagonisti di questa grottesca galleria sono i bugiardi della shoah, gli incantatori dell’Olocausto, ovvero quei mitomani interessati che hanno visto la loro menzogna diffondersi globalmente a scapito di molti che forse avrebbero preferito che un velo di oblio ricoprisse questi avvenimenti.


  Anne Kling

Anne Kling, durante la sua carriera di funzionario internazionale, nell’agosto del 2000 è stata incriminata su denuncia della LICRA (Associazione Internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo) per istigazione all’odio razziale. Il motivo? Un opuscolo intitolato “Abbiamo diritto alla sicurezza”, dove la Kling sostenne la possibilità di un legame tra immigrazione e delinquenza giovanile in vertiginoso aumento. A causa di queste denunce, compare dinanzi al Tribunale Penale di Strasburgo nel febbraio 2001. Sarà prosciolta da ogni accusa dallo stesso Tribunale nel marzo 2001, giusto una settimana dopo le elezioni municipali e cantonali di Strasburgo, dove era candidata come seconda in una lista di adunata identitaria.

La Kling ha in seguito presieduto l’associazione “Difendere la nostra identità”, istituita nel 2002 in Alsazia. Quest’associazione ha dato origine al gruppo “No alla Turchia in Europa”, autore di numerose azioni, tra cui una campagna di petizione. A causa di queste attività, l’autrice, nell’ottobre 2002, sarà destituita dalla stessa organizzazione internazionale presso la quale svolgeva le sue funzioni, il Consiglio d’Europa. Nel maggio 2004, con ordinanza del Tribunale, sarà reintegrata.

Ad oggi, Anne Kling ha pubblicato cinque libri: La France LICRAtisée (2006),  Révolutionnaires juifs, (2008), Le CRIF, un lobby au cœur de la République (2010), FN… tout ça pour ça!, (2012), Menteurs et affabulateurs de la shoah, (2013).

Legga la presentazione del libro su EFFEDIEFFE.com





Anno:  14/03/2014
Autore:  Anne Kling
Pagine:  320


Gli utenti registrati possono condividere la loro opinione a seguito della lettura di questo libro. Registrati per accedere a tutti i benefici riservati agli utenti registrati o clicca su login se sei già registrato.