Il problema dell'ora presente (vol. II)

Codice prodotto -
ISBN 978-88-85223-75-2
Categoria EFFEDIEFFE
Editore EFFEDIEFFE
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CLASSICI TRADIZIONE CATTOLICA N.3

Ora che conosciamo perfettamente chi sono i veri nemici, è il momento di capire come sconfiggerli

Dopo averci fatto conoscere il nemico contro cui dobbiamo far convogliare i nostri sforzi, aver svelato il suo volto nascosto, le sue trame ed i suoi modi d’azione (nel primo volume), monsignor Delassus, in questo secondo, magistrale capitolo, spiega come combatterlo, come arginare e respingere in seno alle nostre famiglie e nelle nostre società il disordine (sia sociale che personale) che l’avversario ed i suoi sottoposti spargono per il mondo con l’obbiettivo di cancellare ogni idea di equilibrio ed armonia (in sostanza, la vera religione nella società e nelle anime) fino alla perdizione dei tempi. Il pretesto ingannevole è voler condurre il mondo ad un’èra novella, un’èra di maggior felicità, mentre i popoli vengono condotti alla loro inevitabile fine. Oggi, questa conquista, questa fiumana di morte non trascina più un ristretto numero d’anime, ma la società intera. Il male è dunque arrivato al suo apogeo, possiamo dirlo senza darci al fatalismo.

Tuttavia, finché c’è storia nulla è perduto. Malgrado gli ostacoli e le persecuzioni, malgrado anche le defezioni e gli scoraggiamenti, è necessario che un nuovo fior fiore della società si conservi e cominci ad agire. Che agisca innanzitutto sopra se stesso, sforzandosi di divenire migliore. Solamente dopo questa prima riforma personale saremo in grado di contrastare “diffusamente”, come diceva san Tommaso, centimetro dopo centimetro, questo infernale assalto contro l’umano consorzio, facendo ricorso a quella forza comune a tutti i guerrieri, forza che viene dalla volontà di resistere all’urto dello scontro.

Alla grazia di Dio devono difatti affiancarsi da parte nostra la riforma interiore e personale; il ritorno al realismo della conoscenza e al linguaggio sincero (che esprima in maniera chiara e inequivocabile le idee che conoscono la realtà); la riconquista della nozione del peccato originale e delle ferite della natura umana; il ristabilire l’idea dell’autorità nelle anime, e che le idee democratiche di libertà, di diritti dell’uomo, di sovranità del popolo siano combattute. Da tutto questo, esclusivamente, dipende la salvezza dei popoli. Difatti, né in Atene né in Roma la società, una volta crollata, ha potuto più rialzarsi. Il cristianesimo ci dà invece quei mezzi di rigenerazione di cui le società pagane non potevano godere. Sapremo trarne profitto? Dipende dunque dal nostro coraggio, dall’esercizio energico del nostro libero arbitrio, l’affrettare la vittoria e renderla più compiuta.

Questo programma sta chiamando proprio noi alla battaglia che ci attende, ovvero tutti coloro che per amore di Cristo e della Sua Croce vorranno essere gli aristoi, i migliori, difensori dell’inflessibile ed immutabile autorità del cattolicismo, animati da quell’ardore riformatore che già invocava Leone XIII – “Tenete gli occhi aperti sugli avvenimenti che si vanno maturando e non perdete mai di vista che, in mezzo al fermento crescente delle cupidigie popolari, la franca e costante virtù delle classi più elevate è uno dei più necessari mezzi di difesa” –, per fare, sotto lo stendardo della Croce, un esercito ben ordinato in battaglia.

Questo secondo volume darà le direttive per arrivare ben preparati allo scontro, se questa sarà la volontà di Dio. Noi dunque possiamo, dobbiamo anzi sperare che la crisi presente, come abbiamo visto nella prima parte di questo libro – così intensa, così profonda, così estesa – si scioglierà col trionfo di Maria sulla framassoneria, preludio del trionfo di Nostro Signore sull’Anticristo.

(Volume 2, 759 pagine con bandelle)

  Henry Delassus

Henri Joseph Delassus nasce il 12 aprile 1836 a Estaires, in Francia. Ordinato sacerdote nel giugno 1862 a Cambrai, esercita il ministero prima come vicario a Valenciennes, nella parrocchia di Saint-Géry, poi è a Lille, nel 1869 a Sainte Cathérine, e nel 1872 a Sainte Marie Madelaine. Nel novembre 1874 è nominato cappellano della basilica di Notre Dame de La Treille, a Lille. Nel 1875 diventa direttore del settimanale La semaine religieuse de Cambrai. Canonico onorario nel 1882, prelato domestico nel 1904, nel 1911 è promosso protonotario apostolico e nel 1914 diventa canonico dell’appena costituitasi diocesi di Lille e decano del capitolo della cattedrale. Formatosi sotto Pio IX (1846-1878), Delassus esercita la maggior parte del suo ministero sotto Leone XIII (1878-1903) e san Pio X (1903-1914). Durante il pontificato di Leone XIII entra in contrasto con la scuola cattolico-democratica che già in quegli anni stava guadagnando terreno anche in ambienti vaticani. Sono celebri i suoi attacchi contro il congresso ecclesiastico di Reims (1896) e il congresso della Democrazia Cristiana (1897) che gli causarono non poche persecuzioni (sempre risolte a suo favore). Dopo gli attacchi durante il pontificato di Leone XIII, sotto san Pio X, monsignor Delassus ottiene sostegno ed onori per la sua incessante opera di smascheramento dei nemici della Chiesa, tanto che diventa membro del «Sodalitium Pianum», l’organizzazione di cattolici integrali creata da monsignor Umberto Benigni (1862-1934) al servizio della Chiesa nella lotta contro il modernismo: un vero e proprio servizio d’intelligence ante litteram ad uso della Santa Sede. Delassus, dopo una vita di battaglie, muore sotto il pontificato di Benedetto XV (1914-1922) il 6 ottobre 1921, a Sarnéon.






Anno:  2015
Autore:  Henri Delassus
Pagine:  759


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