L’Americanismo e la congiura anticristiana

Codice prodotto -
ISBN 978-88-85223-89-9
Categoria EFFEDIEFFE
Editore EFFEDIEFFE
Disponibilità si
SPEDIZIONE PREVISTA ENTRO: 3 giorni lavorativi

Segnala ad un amico

 
pin it

CLASSICI CATTOLICI N. 9
Nulla è più contrario dell’Americanismo ai princìpi cattolici


Esiste sempre un “motore”; questo muove un mezzo, il quale viene indirizzato ad un fine, ad una meta, ad uno scopo preciso. A volte, un tale principio di movimento risulta essere un lievito perverso, un germe, che ha lo scopo di far crescere una pasta (ad esempio società e nazioni) a dismisura, fino all’inevitabile loro collasso. È quello che sta accadendo oggi in Europa con l’immigrazione (e non solo ovviamente).

Il grande Henri Delassus, già autore dellintramontabile Il problema dellora presente, nel suo testo sull’Americanismo, scritto nel 1899 ma sempre più attuale oggigiorno, individua come “motore” del nuovo tempo che viene — che egli chiama “vasta cospirazione che dura da 20 secoli” e lavoro secreto che si prepara e si opera nel mondo delle anime — l’israelitismo internazionale; come “mezzo” l’americanismo, e come “fine” il dominio sul mondo da compiersi sulle rovine degli Stati cristiani giudaizzati, per giungere alla Gerusalemme di nuovo ordine, santamente assisa tra l’Oriente e l’Occidente e che darà vita a quella “unità” che reclama un capo, ovvero il messia talmudico. L’alleanza-israelita-Universale è in definitiva il centro, il focolare, il nodo della congiura anticristiana, a cui l’Americanismo arreca un appoggio decisivo.

Ma cosa si intende esattamente con il termine “Americanismo”? Come agisce questo “germe di fermentazione mondiale” sapientemente dosato?, questo principio protestante dell’ispirazione personale messo al servizio del liberalismo totale e delle aspirazioni sassoni, gelose dell’influenza latina e romana?

In molti ne parlano ma in pochi saprebbero definirlo con precisione. Oggi non esiste argomento più utile da conoscersi. Questo testo fondamentale, che ha il valore di una piccola ma ricchissima biblioteca, ci aiuterà a capire ciò che sta avvenendo sotto i nostri occhi, sia da un punto di vista geopolitico (il mondialismo, la globalizzazione, l’invasione dell’Europa e la formazione del nuovo ordine mondiale) sia da un punto di vista religioso, poiché le due cose sono indissolubilmente collegate. Gli Ebrei difatti vogliono agire sulle intelligenze come agiscono sulla materia, e per agire su tutti gli spiriti non vi è cosa migliore che penetrare in tutte le religioni.

L’ora è quanto mai solenne, e non fu mai così necessario a tutti quelli che amano la verità e non vogliono restare ingannati, di ben orientarsi per non esporsi a delle false manovre.

Recensione su EFFEDIEFFE.com
Recensione di don Curzio Nitoglia


Voce dell’autore estratta dal libro:
«Ogni uomo, per quanto sia poco attento a ciò che accade nel mondo, si accorge subito che l’opera non solo è incominciata, ma che progredisce di giorno in giorno negli assalti contro la fede. E in pari tempo vi è, l’abbiam detto, la cospirazione contro la patria, meno aperta, ma non meno reale: poiché è necessario che cadano entrambi per dar luogo a questa “Gerusalemme di nuovo ordine, santamente assisa tra l’Oriente e l’Occidente, che deve sostituirsi alla duplice città dei Cesari e dei Papi”. Il colmo sarebbe che i ministri del clero cattolico, sotto l’impero d’illusioni fallaci quanto generose, venissero a portare un concorso qualsiasi a questa cospirazione che si può chiamar universale, ed a contribuire in qualche parte a scuotere la ferma adesione che l’anima cristiana deve professare ed avere per la santa Chiesa cattolica, la sola arca di salute.

[...] Vogliamo noi dire esservi un’intelligenza tra gli Ebrei e gli Americanisti per sostituire al cattolicismo questa “Chiesa universale”, questa “religione democratica” di cui l’Alleanza-Israelita-Universale ci prepara l’avvenimento? Tutte le volte che un errore si è diffuso nel mondo, vi furono sempre quelli che lo inventarono e quelli che si lasciarono sedurre per il lato specioso ch’esso presentava. Abbagliati dalle apparenze del bello e del buono, del vero e del giusto, di cui tutti gli errori ritengono qualche cosa, e di cui sanno ammantarsi, questi son caduti ad occhi chiusi nell’abisso da quelli scavato.

[...] Se veramente l’America è la “nazione dell’avvenire”, se è chiamata a “condurre il mondo”, “a guidare i destini dell’umanità” “al soffio caro della libertà”, “nell’inseguimento d’un progresso che non sembra avere alcun limite”, e che questo progresso sia quello di cui unicamente qui si fa menzione: “lo sviluppo dell’industria e del commercio, la soluzione dei problemi sociali e politici” secondo i princìpi dell’89, vale a dire il progresso materiale e l’indipendenza dell’uomo, il mondo vedrà l’èra non “la più grande” ma la più disastrosa che si sia mai veduta».

 

Con Introduzione di d.Curzio Nitoglia

  Henry Delassus

Henri Joseph Delassus nasce il 12 aprile 1836 a Estaires, in Francia. Ordinato sacerdote nel giugno 1862 a Cambrai, esercita il ministero prima come vicario a Valenciennes, nella parrocchia di Saint-Géry, poi è a Lille, nel 1869 a Sainte Cathérine, e nel 1872 a Sainte Marie Madelaine. Nel novembre 1874 è nominato cappellano della basilica di Notre Dame de La Treille, a Lille. Nel 1875 diventa direttore del settimanale La semaine religieuse de Cambrai. Canonico onorario nel 1882, prelato domestico nel 1904, nel 1911 è promosso protonotario apostolico e nel 1914 diventa canonico dell’appena costituitasi diocesi di Lille e decano del capitolo della cattedrale. Formatosi sotto Pio IX (1846-1878), Delassus esercita la maggior parte del suo ministero sotto Leone XIII (1878-1903) e san Pio X (1903-1914). Durante il pontificato di Leone XIII entra in contrasto con la scuola cattolico-democratica che già in quegli anni stava guadagnando terreno anche in ambienti vaticani. Sono celebri i suoi attacchi contro il congresso ecclesiastico di Reims (1896) e il congresso della Democrazia Cristiana (1897) che gli causarono non poche persecuzioni (sempre risolte a suo favore). Dopo gli attacchi durante il pontificato di Leone XIII, sotto san Pio X, monsignor Delassus ottiene sostegno ed onori per la sua incessante opera di smascheramento dei nemici della Chiesa, tanto che diventa membro del «Sodalitium Pianum», l’organizzazione di cattolici integrali creata da monsignor Umberto Benigni (1862-1934) al servizio della Chiesa nella lotta contro il modernismo: un vero e proprio servizio d’intelligence ante litteram ad uso della Santa Sede. Delassus, dopo una vita di battaglie, muore sotto il pontificato di Benedetto XV (1914-1922) il 6 ottobre 1921, a Sarnéon.






Anno:  2015
Autore:  Henri Delassus
Pagine:  280


Gli utenti registrati possono condividere la loro opinione a seguito della lettura di questo libro. Registrati per accedere a tutti i benefici riservati agli utenti registrati o clicca su login se sei già registrato.